A lu scguisii L’ho sbirciato, l’ho intravvisto.
Scpremuréla Traversino di legno per bloccare le porte (vecchie) dei casolari di campagna.
A vu giò a cascià sü i püi Vado giù a mettere le galline, o altri animali da cortile, nel pollaio.
Sciabalun Una persona che cammina un po' “sgangherata”.
Marnéta: Contenitore in legno, lungo e basso, per impastare. Adoperato dai salumieri durante la mazza.
Lasa gio düü ghei Non esagerare, non fare il di più.
A vu a cà a mangià na bucada Vado a casa a mangiare qualcosa, a fare una spuntino.
Cudee È un corno di bue, o di mucca, svuotato, per mettervi la cote. Serve per affilare la falce fienaia. I contadini lo appendono normalmente alla cintola.
U fai un’andana Nel prato, è un corridoio di erba tagliati con la falce fienaia.
Barlàsc Grossa gerla di legno per trasorto, specialmente in montagna, di fieno o di fogliame in genere.
Girabichin Trapano a mano adoperato abitualmente dai falegnemi.
Taas badalan, strafalari Taci poco di buono, o poco credibile.
U impienii ul bièl Ho riempito il truogolo.
Sum nai sü in scpazacà Sono salito in solaio.
Vä a fä l’oli Detto di Novazzano per dire: ma lasciami in pace!
Bigatèra Locale usato anni fa per l’allevamento dei bachi da seta.
A l’è un pampalüga Persona lenta di comprendonio.
U fai i biröl Ho fatto le caldarroste.
A l’è sctragiada È spettinata, malmessa.
U mütüü sü i scnabuzz Ho calzato gli stivaletti di gomma (usati normalmente dai contadini nei poderi).
I zucurun o zucuròni Scarponcini: con suola completamente in legno, usati dai bambini anni fà.
A ta set un ratapee Sei un sempliciotto, un credulone
Scbroiabutasc Un confusionario, un blageur.
L’è un pizzighìn È un precisino, un perfezionista,
Pastrügnùn Persona che fa tutto senza capo né coda, così come viene viene.
Mangia pan a tradiment Lazzarone, con poca voglia di lavorare.
Crudél Vino limpido che si ha dopo circa una settimana dalla torchiatura dell’uva.
Turciadic Vino che esce dopo la torchiatura,
Papataas Un ignorantone.
Baròzz Ariete. Il maschio delle pecore.
Cuvèrc ca va bee par tütt i pugnatt Persona senza una idea sua - che dà ragione a tutti - che stupidamente pensa di non crearsi nemici.
Ta du un sc’cüfiott Ti do uno scapellotto.
Ta du un sclavadìncc Ti do uno schiaffo.
Pan poss Ha due significati, uno significa pane raffermo, due è la denominazione che si da a una persona molle, senza energia.
U pütüraa ul zufitt Ho pitturato il soffitto.
Ta seet un ranzai Si dice simpaticamente a un bambino mmaturo.
Dagan un tai Finiscila, non annoiare.
A scruadà Tagliare rovi o erbaccie in genere.
Ul can al buur Il cane sente, con l’olfatto,il selvatico.
Se l’è migna süpa, l’è pan bagnaa Se non è zuppa è pane bagnato, cioè è praticamente la stessa cosa.
La rustisciaada Frattaglie di carne di maiale arrostite con la polente.
A l’è na capunèra Si dice di una donna bruttina, e antipatica, che mette sempre il naso in qualsiasi conversazione
Trapunàtt veniva definito, anni fa, una persona che con speciali trappole, in campagna, catturava le talpe.
Pulentatt Persona lenta nei movimenti, troppo calma.
Ganivèll Persona sveglia, furba anche troppo.
Cadregott Piccola sedia alta per bambini.
Te see burlaa gio dal cadregott Sei caduto dalla sedia da piccolo picchiando la testa. Si dice a una persona che racconta cose insensate, senza né capo né coda.
Burghees Si dice di una persona “arrivata”, però può significare anche la tasca interna della giacca o di qualsiasi altro indumento.
Culzùn: I pantaloni.
Ul panett dal co: Foulard che mettevano in testa le donne.
Na poma macada Una mela che incomincia a marcire.
Al tira sü i culzùn cun la rüzéla Si dice di una persona sempliciotta, ingenua, che non si è modernizzata.
Na béla rusumàda: Frase che può avere due significati. 1) bevanda composta da uova, vino zucchero e uova oppure storia intricata
Cuma l’è la bura in i tapp Come sono i tronchi sono anche i derivati e cioè, in modo spregiativo,come sono padri così la figlolanza
Süpascia È una zuppa con tanto pane dentro.
A l’è scbrisigaa È scivolato, ha preso un abbaglio
Zincarlin Formaggella di capra, moltopiccante di pasta molle. Compariva spesso sulle tavole dei nostri nonni.
Pulisitt I pulcini.
A l’è un temp sufegaa È un periodo afoso, molto caldo.
A l’è sctracch: È stanco, sfinito.
Al ga dos la sclòja Ha poca voglia di lavorare.
Ga vöör oli da gumbat Ci vuole sforzo, voglia di lavorare.
Sc’chena da viulìn Lazzarone, sfaticato: senza voglia di fare.
Grass da rosst Esibizionista, vanitoso.
Facia da tola Sfacciato, senza vergogna.
Na cagnada da pülas È una cosa insignificante, senza importanza.
U fai sü ul cal Mi sono abituato, ho preso confidenza.
Gu dai un’ugiada insci da füria Ho dato di fretta un’occhiata.
U fai na figüra da tarocch Ho fatto brutta figura, da ingenuo.
U scpantagaa ul rüüt in dal praa Ho sparso il letame nel prato.
L’ha faii na buiada Ha fatto un pasticcio, un erroraccio, una cazzata
Met sü ul saa in süla cua Mettere il sale sulla coda, cioè scappare velocemente.
Ta meti a pan e pesit Ti metto in riga, ti controllo da vicino.
Và a fà i scalfitt Vai a fare la calza, cioè a fare qualcosa di utile.
Sum nai inun fagott Ho fallito, ho sbagliato tutto.
Sum cunsc da sbatt via Son conciato male, anzi malissimo.
A gu dai na mann Gli ho dato una mano, l’ho aiutato.
Ta spüzat cum’è un endass Hai un odore addosso insopportabile, sei puzzolente, fai schifo.
Al ga i idei balzan Ha idee balzane, idee fuori norma, strane.
Gu durmii sü na nocc Ho aspettato un po'’ a decidere, per valutare bene la situazione.
Sa l’è migna süpa l’è pan bagnaa Se non è zuppa è pane bagnato, ossia la medesima identica cosa. Si riferisce a una persona che dice in diverse maniere la stessa cosa.
Al pò segnass cun la man manscìna Ha corso un grosso pericolo, fortunatamente senza conseguenze.
U rasarii ul carlun Ho sarchiato il granoturco.
U cataa sü i pomm Ho raccolto le patate.
T’ha ghee migna a post ul scpzacà Non sei a posto con la testa, hai grossi problemi, non ragioni più.
L’ha lavaa i patüsc Ha lavato i pannolini del bambino.
La mandada giò da travérz L’ho accettata malissimo.
Ta sett na föia dèrbaréla Sei una persona poco seria, non sei affidabile.
Ta sett güzz cumé na léscna Non ti piace niente, qualsiasi cosa mangi non è di tuo gradimento.
Ta ghe la crapa böta Sei ignorante, ragioni poco e male, zucca vuota
U südaa frecc Mi ha preso una grande paura, ho passato un brutto momento.
U stramaa ul bosc’ch Ho ripulito il bosco da fogliame, erbaccie e rami secchi sparsi per terra.
U cudaa la misüra o ul seghèzz Ho affilato la piccola falce fienaia. ( misüra o seghézz è la medesima cosa).
U cataa una scgòrba da ravetun Ho raccolto una cesta di ravizzone.
Famm un piesé, lasala büi Fammi un piacere, per favore, lascia perdere.
In stala u scternii giò un puu da föia Nella stalla ho sparso un po'’ di fogliame.
(per fare il letto al bestiame).
A l’è una marèla Dicasi di una mucca vecchia e magra, Assolutamente fuori mercato produttivo.
A l’è piee cumé n’òla È ubriaco fradicio.
La maiaa cumé un böö Ha mangiato come un bue, esageratamente.
Lasa gio do dida Non esagerare, minimizza, non vantarti.
La rott na gesa par faa un campann Ha fatto una cosa assolutamente inutile, anzi controproducente.
Ta ne fai da sceépa cazüü Ne hai fatte di tutti i colori, ti sei comportato malissimo.
A gh’hu doss la rééla Ho la sfortuna addosso.
U cataa un puu d’ambrotùl Ho preso dei lombrichi (per pescare).
La cudeséla È un piccolo gonfiore sotto l’ascella a seguito di un’infezione a una mano o a un dito, anche un dolore inguinale dopo una corsa.
Al và a röda Approfitta degli altri in tutto e per tutto.
A gh’hu sü un grop in sül sctomich… Ho un grosso peso allo stomaco a conseguenza di un dispiacere o, anche per non aver ben digerito.
Gha nu pieen la zücoria Sono stufo marcio, ne ho piene le scatole.
Gha manca un venerdì Ha dei problemi di testa, è ammalato.
Ta rampéghi sü par la sc’chena Ti richiamo , ti rimprovero solennemente.
Lu cintàà cul burdiun L`ho recintato col filo di ferro.
Cent co, cent crapp Cento teste, cento idee.
L’è mei primm in d’un paees che segùnt a Roma È meglio primo in un paese, cioè essere qualcuno a casa propria che essere quasi niente in una grossa città. (è anche un’espressione sportiva).
A gh’hu dai giò la curòbia al purcel Ho dato i resti di cucina al maiale,
Guarda che la barca l’è piena, tira migna tropp la corda Guarda che sto perendo la pazienza, non esagerare, sono al limite di sopportazione.
Scpusa növa tütt la vöran Una cosa nuova va sempre bene.
Scuva növa scuva ben Scopa nuova scopa bene,
Hu cataa i ratt Sono arrivato in ritardo.
U mangiaa la föja Ho intuito subito il problema.
Damm a trà Ascoltami bene.
A l’è mei un ööv inchöö che una galìna dumn: ` Meglio un uovo oggi che una gallina domani, meglio il certo subito che l’incerto domani.
L’è lì in süla puliröla È quasi alla fine.
Damm a trà Ti prego, ascoltami.
Tirat la che l’è tardi Ma allontanati, non dire stupidaggini.
Ta feet tücoos a cupee Fai tutto al contrario.
Ul Lisandru la seraa l’umbrela L’Alessandro è morto.
A la tiraa i aghett È morto.
Sum nai in dal bosch a catà galbitt Sono andato nel bosco a raccogliere ciliegie selvatiche.
Por diavul anca lü Povero diavolo anche lui.
Hu seraa sü ul sctabièll Ho chiuso il porcile.
A ta gha dee una mann? Gli dai una mano, lo aiuti?.
Se ta gha dee na man ai vöran ul brasc Se gli dai una mano subito ne approfittano e vogliono il braccio.
Piöcc fà piöcc Pidocchi fanno pidocchi, cioè con niente non si fa niente.
Vä che duperi la curengia vèh? Guarda che adopero la cintola. Una volta i padri (non tutti) la usavano per castigare le biricchinate un po'’ pesanti.
Quel lì al gha sü i barbiis Quello è molto abile, per esempio sul lavoro.
Tàcat ca ta tegni Vuole dire più o meno:arrangiati.
Qui düü lì a in cüü e camiisa Quei due sono inseparabili, sono amiconi.
U cataa na vaca pai ball Ho fatto una fesseria.
L’invernu l’ha mai mangiaa ul lüf L’inverno non lo ha mai mangiato il lupo, vuol dire che a volte l’inverno sembra finito invece non è così.
U bevüü sü na cazeta da brövat Ho bevuto un mestolo di brodo.
Tirat là, mena i toll Tirati via, allontanati.
A gu scià na löva da carlun Ho con me una pannocchia di granoturco.
Al ma grataa ul burzìn Mi ha rubato il portamonete.
Tööt gio da doss Togliti di dosso, giù dalle spalle.
Cun nagott sa fa nogott Con niente non si fa niente.
U ciapaa un cazott Ho preso uno scapellotto.
Ta set un bagulùn Sei un racconta balle.
Te fai tütt a cupee Hai fatto tutto alla rovescia.
U fai gio una biela da
rampögiur in salata Ho fatto in insalata una marmitta di "insalata matta" (l'insalata
matta si raccoglie in primavera nei prati) è molto amara.
A l'è la regula dal taiùm È la regola del piû forte.
Sum nai in càa da là a
scpuia ul carlùn (cà da là è il locale magazzino attiguo alla cucina, chiamato
casaccia).Sono andato in casaccia a spogliare il granoturco.
Ul taia e medéga Prima ferisce e poi medica, cioè dice e disdice.
La mütüü gio ul niàsc Si è sistemato, da qui non si muove più.
a var püsee na nus musc'cada che na zuca Ha più valore una noce moscata che una zucca, ovvero
non è il volume che dà il valore.
Tüt i grop a vegnan al pécian Tutti i nodi vengono al pettine. (vuol dire che chi fa male un giorno pagherà)
Incöö a meni fö la gràsa Oggi porto fuori il letame.
Ma sum bütaa gio un pezett a tirà ul fiaa Mi sono coricato un attimo a riposare.
Mo tiri sü ul fiaa Ora finalmente sono tranquillo.
U segulaa i bescti Ho dato da mangiare e bere agli animali.
A ghè giô un visighee da furmiich Ci sono in giro migliaia di formiche.
U brüsctiaa ul cavall Ho spazzolato il cavallo.
Ta seet grant e ciòla Sei grande ma sprovveduto.
U menaa la dona a pruveet Ho portato la moglie a fare la spesa.
Fam migna scapà gio i culzett Non dire cose senza senso. Non mi stancare con le tue sciocchezze.
Al ga gio i urecc dundulùn
È scoraggiato, ha dei problemi.
La perdüü ul patàn
Ha perso l'onore, la credibilità.
L'è mei che al faga citu
È meglio che taccia.
Al gh'ha lungh ul barbéll
Ha il mento molto lungo.
L'ha quataa sott ul bumburiif
Ha coperto l'ombellico.
Sum tiraa puns a na pianta
Mi sono nascosto dietro una pianta.
Al süta fa discprési
Continua a fare biricchinate.
Ta ghee migna la zérziga
Non hai fantasia.
Ueiti fa na i talocc
Tu, fai andare le mani, lavora.
A sum istüff negru
Sono stufo nero.
I sbroi dal carlùn
Le spoglie del granoturco.
Quant ul sach l'è piee l'è piee
Quando il sacco è pieno è pieno, È quando la pazienza ha raggiunto il limite.
U maiaa na rubiölacul pevar
Ho mangiato un formaggino con il pepe
U vist un'urbisöla
Ho visto un'orbettino.
U fai ul büter cun penàgia
Ho fatto il burro con la zangola.
U pagaa l'ufelee
Ho pagato il pasticcere.
La tirà a fö i uncc
Ha tirato fuori le unghie, ha reagito.
U mangiaa na bucada da bundiöla
Ho mangiato un po' di mortadella di Bologna.
U maiaa un cudeghin sota la brasc'ca
Ho mangiato un cotechino cotto sotto la brace.
U maia na biéla quagiada cul zücur
Ho mangiato una marmitta di latte fermentato (jogurt) ben zuccherato.
Al fà uregia da mercànt
Sente ma....non sente.
Ghè migna püsee scturnu da chi vöör migna sentì
Non c'è più sordo di chi non vuole sentire.
Ma sum fai strepà un dinciùn
Mi sono fatto togliere un molare.
Al ga ul naas che pisa n'boca
Ha un naso aquilino.
A ta seet un nocc
Sei un tonto, non capisci mai niente.
Ta seet un rübèsctigh
Hai dei cattivi modi con la gente.
Al ma rügaa sü un puu
Mi ha trattato un po' duramente.
Al ga i öcc che guarda in sü l'ass di furmagitt
È strabico
Al gà la facia da cagnamagra
Ha la faccia strana, che non dice niente, senza espressione, dubbiosa,
Crapa d'asan la sa pela migna
Testa d'asino non si pela.
Ta gheet ul cò cumé un sciröö da veerz
Hai la testa come una verza. Dicasi di uno che non fa mai un ragionamento logico.
Valza sü quela crapa
Alza quella testa, non ti ingobbire.
A ga nu dii un sacch
L''ho sgridato duramente.
A ta sett un sctrafüsaari
Sei un poco di buono, non sei affidabile.
Dam gio ul pidriöö
Dammi l'imbuto.
Fam migna vignì ul lacc ai ginöcc
Non demoralizzarmi con le tue asinate, fai il serio una volta tanto!
U maiaa un pom in brügaa
Ho mangiato una patata bollita.
Al gh'ha sül pél in sül sctomich
È coraggioso, non ha paura di niente.
U visct un ratt da culmegna
Ho visto un topo di fogna.
Nél'è carna né l'è pess
Un tipo assolutamente insignificante.
Lè sudaa cumé un barìn
È sudatissimo. (barìn = pecora).
Ta set un patamòla
Sei un debole, un rammollito.
Ta seet piz cumé n'zufranèll
Sei nervoso oltre misura.
Lé cumé taca sü da lavà giò
È praticamente fare una cosa inutile. È una specie di gioco di parole per dire a una persona che non fa niente di utile.
Al ga i gamp che pasa denta un can cun la sc'cua in boca
Ha le gambe fortemente arcuate all'esterno, storte
Uei che tocch da fiòca
Caspita che bella ragazza!
Ta seet un petabàll
Sei un racconta balle.
L'è cumé pesctà l'acua in dal murtee
È come pestare l'acqua nel mortaio, cioè praticamente fare una cosa assolutamente inutile. È inutile!
Al vegn giò a panzatèèra
Scende a veloctà pazzesca.
Al gà i ranf in di galùn
Ha i crampi nei polpacci.
Ta seet un misctùn
Sei un lazzarone.
A l''è un puu cusctipaa
È un po' raffreddato, ha una congestione.
Can che bòja al cagna migna
Cane che abbaia non morde.
Da quel lì ghe scià un val da pülas
Da quella persona non ci si deve aspettare niente.
A l'è mei pooch che nagott
È meglio poco che niente.
A ghé piee l'era da büsc'cai
L'aia è cosparsa di resti di legname.
Al tira migna föra un ragn dal böcc
Non tira fuori un ragno dal buco, cioè non sa minimamente lavorare.
Al s'ha impanigaa
Si è confuso.
Ga dù na tirada a na bàgula
Faccio una fumatina.(bagula = sigaretta)
A lé un tegnàtt
È un tirchio della peggior specie.
A ga nu dii quatar…
Gliene ho detto quattro, l'ho sgridato.
Và a cà a petenà l'oca!
Ma vattene via, togliti di mezzo.
La mia vaca a l'è prunta
La mia mucca sta per partorire,
A l'è dura da manda giò
A seguito di un dispiacere, è dura da digerire.
Stavolta ga pàsi sura
Stavolta non mi arrabbio, ti perdono.
A te sc'cepaa un basèl
Ha rotto uno scalino.
Fiöö a ta rùnfat, disédat
Ragazzo tu dormi, svegliati.
Ta me rott la zücòria
Mi hai rotto le scatole, mi hai innervosito.
Al paga migna l'öcc
Non paga l'occhio, è un po' storto, ha qualcosa che non va.
A barbèli dal frecc
Ho un freddo cane, tremo dal freddo.
La gata presùsa la fà i gatin orp
La gatta frettolosa fa i gattini ciechi. Vuol dire, praticamente, che chi fa le cose troppo in fretta sovente fa errori.
A la bevüü l'acqua dal cudee
Dicesi di una oersona dai ragionamenti un po' strani. Di una persona molto confusa. Ha abboccato!
Quant l'è nocc a ghè giò ul suu
Quando è notte non c'è più il sole, cioè in questo caso, una relazione finita.
La suprèssa
Ferro da stiro usato dalle nostre nonne. Veniva riscaldato con la brace immessa nell'apposito contenitore incorporato.
Met denta la brasc'ca pìza in la suprèsa
Prepara il ferro da stiro mettici la brace.
A la cataa na suprésaada
È stato richiamato duramente.
Mo te met rot la sc'cüfia Adesso mi hai veramente stancato,
Aga fu trà un büi ai pagn
Faccio bollire i panni sporchi. Anni fa il bucato comprendeva questa operazione.
A ta seet un füsctisciun, un impiasctrùn
Sei un pasticcione, un disordinato, non ne combini una buona.
A ta seet un butasciùn
Si dice scherzosamente a una persona che ha un pancione.
Al ga fö i rudell da posct
Non è normale, è pazzo.
A ma scbatt la ghirba
Ho molta fame.
A la rot la schena a füria da scgamelà
Ha rotto la schiena a furia di lavorare.
A la vuiaa la surbeteèra
Ha mangiato talmente tanto gelato da vuotare il contenitore.
A l'è un ciucatt, un cagna vin
È un ubriacone.
Al ma guardaa da travèrz
Mi ha guardato storto.
A sum gi da corda
Sono stanco, demoralizzato.
A ma vignüü frec la sc'chena dal stremizi
Mi si è raffreddata la schiena dallo spavento.
Al capis la metà da vun ch'el capiss nagott
Non capisce proprio niente, assolutamente nulla
A ta seet gnuc cumé un müll
Sei proprio uro di comprendonio.
Vöia da lavurà saltum a doss
Voglia di lavorare saltami addosso.
A ta sett ségol?
Sei sazio? Hai mangiato abbastanza?.
U maiaa un piat da riis in cagnùn
Ho mangiato un piatto di riso in bianco con aggiunti pomodori e piselli.
U maiaa fasöö cui cudich
Ho mangiato fagioli con le cotiche.
Al dorma da schinciùn
Dorme di traverso, o su un fianco.
Una scarzelada da grata cüü
Una tasca piena di calici di rosa canina. ( da questi calici si può ottenere un ottimo tea, e dai loro frutti un'ottima confettura).
Tirat sot a na cuvérta bagnaada
Piantala di dire stupidaggini e vattene a casa.
Mo vu a pagà ul ficc
Adesso vado a pagare l'affitto.
U cataa na scgorba da curnitt
Ho colto una cesta di fagiolini.
U mütüü sü la pendula in sül canteraa
Ho messo la sveglia sul comò.
U burdegaa ul cifùn
Ho sporcato il comodino.
U desaa sü i cavedagn
Ho messo a posto i margini del campo appena arato.
Ventru piee cugnoss migna quel vöi
Ventre pieno non conosce quello vuoto. Vuol dire che un riccone difficilmente riesce a capire o a immedesimarsi in un povero.
A ta nee capii un mücc
Non hai capito niente.
A ta set già na béla pioda
Sei duro da sopportare.
A te fai na besasciada
Hai fatto una vera pasticciata.
Chi ca vöör tropp, al cata nagott
Chi troppo vuole nulla stringe.
A ta du na zucurada in süla züca
Ti do una zoccolata in testa.
Al van gir cun la sc'chena biota
Va in giro a torso nudo.
Al fà ul marusee
Fa il mercante di bestiame, il sensale
Alura, a vegnum a vüna o nò?
Allora, vogliamo decidere?
Incöö a cati sü i vidasc
Oggi vado a raccogliere i pampini da terra.(dopo la potatura del vigneto).
U brüsaa na pigna da mergasc
Ho bruciato un mucchio di gambi secchi del granoturco.
Chi, a pianti gio un bel carlunaa
In questo terreno semino un bel campo di granoturco.
A u rott ul sc'coss dala finesctra
Ho rotto il davanzale della finestra.
A l'è bun, ma l'è un puu segurii
È appetitoso, ma un po' salato.
Gheé vügnüü via na scquasada e ma sum tiraa sott an murùn
È venuto un forte acquazzone e mi sono riparato sotto un gelso.
A l'è un bun vinél però al punta n'zìca
È un buon vino, però un po' acerbo.
A gu la vista che fa batiscta
Ho dei leggeri problemi alla vista.
U fai la cunsérva da rebügnaach
Ho fatto la confettura di albicocche.
A ghé propi nagott da catà via né?
Dicasi di una persona dalla quale non c'è proprio nulla da imparare.
A lighi sü i viit cont i tort da saàas
Lego le viti con i legacci di salice.
U duperaa ul scbrufaduu
Ho usato l'annaffiatoio.
Ta maiat propi a ufa
Tu mangi proprio a sbafo, senza pagare e senza bisogno.
U segaa na brüga
Ho falciato un prato in pendenza.
U pilücaa na scgraza d'üga
Ho mangiato acino per acino, un grappolo d'uva.
U tiraa sü na quadrelaada
Con dei mattoni ho costruito un tavolato.
Quela roba lì la scpüza da brüüs
Quella cosa non mi convince, è dubbia.
Finalment la saltaa ul foss
Finalmente si è deciso.
Ul paisan la ciapaa un famél
Il contadino ha preso un aiutante. (venivano chiamati "famél" gli operai tutto fare che venivano assunti dai contadini
U scgarzélaa ul tabacch
Ho strappato, dalle piante di tabacco, quelle piccole foglioline parassite, che spuntavano tra foglie e gambo.
U metüü sü i sc'calfarott
Ho infilato grosse calze di lana, sopra le normali calze. (si usavano in inverno contro il freddo).
Ignìer u vuiaa la bosa
Ieri ho vuotato il contenitore del liquido organico degli animali. (in dialetto "pisina”).
Summ nai a scimà ul carlun
Sono andato a tagliare le cime delle piante di granoturco. (operazione che permette alle pannocchie di prendere più sole).
Ta seet un pianta cioo:
Sei un pianta pasticci, grane
Ga nai ul co n'fiurana:
Non ragiona più, è impazzito, è svanito
Ta see na péza da pee
Sei una pezza da piedi, cioè non vali niente.
Al va là zupent zupent
Cammina zoppicando.
A la rott na cavigia
Ha rotto una caviglia.
A l'è un poor patanott
È proprio un buono, ha molta pazienza.
A ta seet un paisan quadru
Sei molto ignorante, Chissà, dico io, perché un avolta i contadini erano ritenuti ignoranti?
Al fa salt murtai par sbarcà ul lünaari
Fa salti mortali per sopravvivere.
A lé drizz cumé la cua dal can
È un dritto come la coda di un cane, dato che la coda dei cani non è mai diritta vuol dire che non è molto furbo.
Al marca migna bee
E in una situazione pericolosa.
Al ga la crapa rügina:
Ha i capelli rossi.
A l'è püsee l'dagn che la ricavaada:
E più il danno che il ricavo, cioè è un lavoro che non si doveva fare.
Vaa che ta piantat gio la gremegna:
La "gremegna" è un'erba parassita e dannosa alla campicultura. Il significato vuol dire: " chi semina una cattiva erba non avrà raccolto.
U cagnaa la lengua
Sono stato zitto, non ho replicato all'offesa.
L'è sempru in giir a sctrüsa
E sempre in giro a vuoto,senza far niente.
Al va in giir a pesctùn
È in giro a piedi nudi.
A la pena valzaa sü ul co
Ha appena alzato la testa, cioè è uscito da poco da una brutta situazione.
Quel lì a lé un pufatt
Quello li è pieno di debiti.
Ul mé fiöö lé ammo ghèrp
Mio figlio è ancora giovane, non è ancora all'altezza di fare molti ragionamenti.
Quel lì al marüdarà mai
Quello li non maturerà mai. E uno stupidotto.
A ta seet un spazzabidùn
Sei un mangione esagerato.
Taia cürt fiöö!
Taglia corto ragazzo, concludi.
A gu cà na vaca pregna
Ho a casa una mucca che deve anere un vitellino.
U lavaa fö ul masctéll
Ho lavato il contenitore, tipo tino tagliato a metà.
La zucòria l'è un puu imbalmiida
La cicoria è diventata un po' floscia, vecchia. Succede spesso quando la si taglia e non la si consuma subito.
A vu pö gio sctabasiira
Scendo poi verso sera.
Da quel li ga vedi dent nagott
Da quello li non ci vedo niente di buono.
Al ma da migna vasiun
Non mi ascolta affatto.
Summ la in da l'era a fa giò ul carlun
Sono nell'aia a sgranare il granoturco.
Ul Giuvann l'è nai da quela paart
Giovanni è morto "da quella parte": anni fa veniva detto così a chi moriva di malattie ancora poco o inguaribili.
Quel fiöö li a l'è un lingera
Quel ragazzo è un poco di buono.
A la ciapaa la tuscagnina
Ha preso la pertosse.
A la ciapaa la pecùndria
Si è ammalato di esaurimento nervoso.
Stavolta ga passi sü
Per questa volta ci passo sopra, dimentico.
A porti là i arnees in dal cioss
Riporto gli attrezzi el rpostiglio. "Cioss" era una piccola costruzione adiacente la casa per mettervi appunto un po' di tutto.
Stanoc la tiraa ul reseghùn
Questa notte ha russato.
Al ga drizz ul filun dala schena
È un senza voglia di lavorare, un fannullone.
La migna mazaa nanca un pecett
Non ha ucciso nemmeno un uccelletto.
A ta seet un balabiott
Sei un poco di buono.
A ta seet un piza fughitt
Sei un piantagrana, uno che fa litigare.
A la cataa la mülta dal campee
Ha preso la multa dal guardiaboschi.
Al ga linfregiuu
Ha il raffreddore.
Quel lì al ga la nascta bona
Quello ha un buon fiuto.
A l'è taiaa, l'è bun da quatà sota
Quello è furbo, è capace di coprire le malefatte.
A l'è un puarett sctrepenaa
È un povero in canna, senza un centesimo.
Cumé a lè pédeg
Come è pedante. Si dice di una persona lenta nei movimenti e noiosa.
A la tirada fö cui i uncc
Ha tirato fuori le unghie, si è dato da fare
Va che duperi la sgurgéla vè
Guarda che adopero la "sguargela" sulle gambe. La "sguargela" è un bastone molto flessibile, solitamente è di salice.
A vu na scapada in dal spiziee
Vado una corsa dal farmacista.
A meti là n'sciücch in dal fuguraa
Metto un ceppo sul fuoco.
Al riga migna rop drizz
Non si compota troppo bene.
Al ga fa vedé la sctriia
Lo spaventa forte.
Al sa lassa migna pesctà la cua
Non si lascia influenzare da nessuno. È un tipo molto deciso.
Al ma cunta sü na mügia da busardaat
Mi racconta un mucchio di fandonie.
Lè cumé tira n'gat a cündre par la cua
È come tirare un gatto all'indietro per la coda. È praticamente una cosa impossibile.
A gu giò in sctala un bèl paara da manzöö
Ho nella stalla un paio di giovani buoi.
Pelà la galina senza fala crià
Fare qualcosa di nascosto senza farsi scoprire
La mia biciclèta la ga sü i freni can cioda
La mia bicicletta ha i freni che bloccano.
U cataa na brancaada da curnitt
Ho colto una manciata di fagiolini.
A l'è bun cumè ul pan
E una persona molto buona.
A ga n'u fin suura i cavii
Ne ho fin sopra i capelli.
Piantala da barbutà
Piantala di lamentarti sottovoce.
A füria da fann a lè finii in maluura
A furia di comportarsi male è finito in malora.
A summ sctfüffnegru
Sono arcistufo, non ne posso più.
Vaada che un bél dì al güzza i uncc vè?
Stai attento che un giorno o l'altro si ribellerà e saranno guai.
Süta migna abasà gio ul co
Non abbassare sempre la testa, sii uomo, reagisci.
A la cataa na ramazaada
Ha preso un duro rimprovero.
A lè pinin cumè na parasciöla
È piccolo come una Cincia
A sum sctüff da mandà gio
Sono stanco di sopportare.
A lè na roba che scpüzza da brüüs
E una cosa che non mi convince.
Quel lì al traa insema nagott
Quella persona non combina niente di buono.
A lè nai da repetùn
È uscito senza dire niente e senza salutare.
A lè na persona senza pees
È una persona senza peso, che conta poco.
I tai ai man pelaa nett
Le imposte (tasse) mi hanno preso tutti i soldi.
Al sent né da mi né da ti
Una persona insignificante.
Quel lì al ga ul temp che pécia
Quello ha tempo da buttare via
A lè pena vügnüü fö dala gabüfia
È appena uscito di prigione.
Lè vügnüü smort dal strimizi
È impallidito dallo spavento.
Lè cumè dag i biscot a l'asan
È come dare i biscotti all'asino, cioè fare una cosa assolutamente inutile.
La mai trai insema nagott
Non ha mai concluso niente.
Al gà na catèrva da tèra
È un grosso proprietario di terreni.
Al fà tüt i miscee da presa
Fa tutti i lavori frettolosamente e male.
Quel fiöö lì al ma trai in téra dal tütt
Quel ragazzo mi ha messo completamente a terra. Mi ha distrutto sia finanziariamente sia psicologicamente.
Ma tas un bot,t fà cìitu
Ma taci, stai zitto.
A lè roba da trà via ul co
È cosa da sbattere la testa; mi è capitata troppo grossa.
La seraa la sctala quant i böö evan sc'capaa
Ha chiuso la stalla troppo tardi, cioè ha preso dei provvedimenti troppo tardi.
Ul mè nonu al fava ul masee
Mio nonno era affittuario di una masseria.
A ghè scià un sara sara che ta disi migna
Ci aspettano tempi grami che non ti dico.
Quel fiöö lì a lè ul me crüzi
Quel ragazzo è per e un grosso pensiero.
Lu sbasaa tanta dinscì, migna püsee che düü ghèii
L'ho abbassato di poco, non più di due centimetri.
Articul düü ul puarett là sempru perdüü
Vuol dire che chi è povero perde sempre ogni causa. In dialetto è una frase che fa rima. È come dire , in senso contrario, "articolo quinto chi ha i soldi ha vinto".
U maiaa na fundina da bürbüra
Ho mangiato una fondina di minestra di zucca.
A lè bél maià la pulenta cun na bona pocia
È appetitosa la polenta con un buon sugo.
A la piantaa na gran bügaada
Ha avviato un grosso pasticcio.
A lé na famiglia che sta bee, la ga migna i pé frecc
È una famiglia che non ha problemi finanziari.
Quel lì la risciaa la pèll
Quella persona ha arrischiato la vita.
A la mütüü sü vün cuntra loltruu
Ha aizzato l'uno contro l'altro (con la malalingua).
Lè püsee la vuus che i penn
È più la voce che non la presenza.
Al ga na gamba zifulìna
Ha una gamba un po' storta.
Quel fiöö lì lé un poor peciott
Quel bimbo è un pacioccone.
L'à pena ciapaa la quindasaada e lè già büff
Ha appena ritirato la quindicina e ha già speso tutto. (La quindicina è lo stipendio quindicinale).
Al maiaa fö tütt da man a man
È uno spendaccione, ha le mani bucate.
Va che ta tövi gio da l'ass dal pan vé?
Guarda che ti do una sonora lezione. Detto bonalmente.
Sum nai giò a ferà i böö
Sono andato dal maniscalco a mettere gli appositi ferri sotto gli zoccoli dei buoi. Anche l'anello al naso, come "ferà ul pursc'èll"
A la ciapaa i uregioni
È ammalato di parotite.
A vedat migna che lé scfasaa, daag migna a trà
Non vedi che non ragiona? Non dargli ascolto.
Al ga dà, al ga dà fin che sc'ciopi
Insiste, insiste finché perdo la pazienza
A la mütüü gio un scpuvèll che ta disi migna
Ha piantato un pasticcio che non ti dico, una vera esagerazione.
Ma guarda che bèl paciarott quel tuus lì
Ma guarda che bel bambinone.
Da grazi ga nu piee ul tebiaa
Di ringraziamenti ne ho pieno il solaio. Non bastano i ringraziamenti.
Leva ura da tiraag la camiisa
Era ora di invitarlo a pagare i debiti.
Al credeeva, al credeeva e pö la faia in da l'ola
Credeva di saper fare tutto e invece ha fallito miseramente.Si dice così di una persona che si crede superiore a tutti.
Chi ca blaga tropp al sa tröva cui culzun rott
Chi si vanta troppo un giorno o l'altro si troverà con niente,
Na brancada da scgalfiun
Una manciata di ciliegie primaticcie
Al mangia senza cumpesà
Mangia senza pane, così, a ufo.
A ta seet un poz senza fund.
Mangi senza freno, senza limiti.
A l'è n'om senza pees
È un uomo che vale poco.
A l'è nai a mocia giò la ciòma
È andato a tagliare i capelli.
Giò strada ghè giò un sciat spetasciaa
Giù in strada c'è un rospo schiacciato.
A u tacaa sü la bisc'coca
Ho appeso l'altalena.
U sumenaa ul predesee
Ho seminato il prezzemolo.
Ma vignüü sü na püsctema sün dincc
Mi si è gonfiata una gengiva sotto un dente.
A l'è n'sugnàn
È un furbacchone, fa sembianza di non capire.
Al ciapa trii e na cica ma l'è spesaa
Di paga prende poco ma ha vitto e alloggio
Par guadagnà na palànca duveeva purtà i sciavatt indenta
Per guadagnare qualche soldo dovevo per forza emigrare nella Svizzera interna.
Al m'à mütüü giò ma migna par tropp
Mi ha assunto al lavoro, però per poco tempo.
La ga sü i culzett cun la scurlèèra
Portaa le calze smagliate.
A pasi giò dala sctrecéta
Scendo dalla stradina stretta.
Pasi giò dal sc'cürtüröö
Prendo la scorciatoia.
A ché giò i bucitt da risciaada
È un acciottolato. (pavimentazione fatta con sassi piccoli, di fiume.
U quataa sü l'predesee cun düü mergasc
Ho coperto il prezzemolo con le piante secche di granoturco. Operazione che si fa in inverno per proteggere dal gelo.
U mütüü giò i zücch dala musctaarda
Ho seminato le zucche, cucurbitacee
Ciàma i parent
Significa che se sei in difficoltà, i parenti non ci sono mai. Vuol dire anche che se nella tua vita tutto procede bene i parenti non dovrebbero avere difficoltà per aiutarti.
U mütuu giò i pàgn a möi par fai masarà
Ho messo i panni a mollo per inumidirli.
A ghé vignüü giò na pruvinaada chel par fiucaa
Ha brinato talmente tanto che pare una nevicata.
U cataa n'burdel da fiuchitt
Ho colto tantissimi mughetti. Così vengono chiamati questi fiori a Stabio.
Mi a levi sü da bunura
Io mi alzo presto al mattino.
Al cirlòca n'dal manic
È ammalato abbastanza gravemente.
Sa ta ma tirat fö, ta du na sc'curlaada
Se mi fai uscire dai gangheri ti do una lezione.
La galina, prima da fala büi la va brüsegaada
Prima di bollirla, la gallina, va passata alla fiamma (brüsegaala) rapidamente per bruciare tutte le piccole piume rimaste.
Ta ga leet già duulza ti vè?
A te la vita sorride.
Ul duman dal puvarett l'è famm, fümm e frecc
Il domani del povero non è troppo allettante. Troverà, cioè, fame, fumo e freddo.
Al ma rudeega l'anima tüt i di
Tutti i giorni mi fa ammattire. (rudegà significa rodere, oppure disturbare molto.
Quela roba lì l'è n'pügn in dun öcc
Quella cosa è un pugno in un occhio. Cioè che, alla vista, è una cosa fuori posto.
La menaa a cà vaca e vedèll
Ha sposato una donna con un bambino.
Sel piöov migna, a ghè bell e nai tücoos
Se continua la siccità, tutte le colture ne soffriranno molto.
Stasira a veemm a fà nà cagnaada
Stasera usciremo a cena emangeremo a crepapelle
A ruvérz al fà frecc
Dove non picchia il sole, cioè a nord, fa freddo.
Duman a femm ul faraosct
Domani festeggeremo la fine dei lavori. Dopo la costruzione, per esempio di una casa, si usa fare una cena tutti assieme, detta in dialetto "faraosct", la costruzione a tetto.
La parla, la parla, ma la grana ga là 'l vecc
Parla molto però i soldi li ha il padre.(vecc).
A ta spüzzat né da mi né da ti
Dicesi di una persona che non vale
Ma disc`curan migna un bott
Ma non discutere nemmeno, non vale la pena.
Tii, mòcala giò
Smettila di dire sciocchezze.
La zücooria l'è nàia in fiuràna
La cicoria ha messo il fiore. Mangiandola è dura e non troppo gustosa.
A la trai un gigul dal sctremizi
Ha lanciato un urlo dallo spavento.
A l'è n'vérz cumè n'copp
È molto arrabbiato. (inverz = rovesciato, copp = coppo).
Al ga dai un puntell a vüna
Ha dato un appuntamento a una donna.
Ghüzza ul talent ca l'è ura
Sviluppa un po'' l'intelligenza che è ora.
A sum negru di to scbragasciatt
Sono stufo delle tue esagerazioni.
A ma döör ul puzöö dal sctomich
Sento dolore allo stomaco, (puzöö = plesso solare).
A vu là 'n piazza a cascià do ball
Vado in piazza a parlare unpo'
Cascià do ball
parlottare con gli amici
A ga burlaa dos na bèla tegula vé:
Ha avuto un grossissimo contrattempo.
Quel ropp lì l'è tüt scanchignaa
Quel coso è completamente fuori squadra.
La perdüü la tramuntàna
È completamente fuori strada. Ha perso l'orientamento.
Na scèpa da viit
Un ceppo di viti.
Ul pal di viit
Palo di sostegno per la vite.
Ligai sü cui salas
Llegarli con salice per sostenerli.
Ul brasciöö
Piccolo rametto di vite.
La trosa
Un ramo della vite.
Ul garazöö
Le prime foglioline della vite.
Na baagia d'üga
Un grappolo d'uva.
Un navaas
È una piccola sorgente d'acqua.
A l'è pelaa cumé na mundèla
È completamente senza capelli. (pella = pelato, mundela = castagna secca, senza guscio).
Al lighi sü cul cubiett
Lo lego con un piccolo laccio di corda.
A na cataa sü n'supuvèll
Ha preso un mucchio di botte. (spuvèl = molto in modo esagerato).
Ul tebiaa
Il solaio.
I gelusii
Le ante esterne delle finestre.
Ul cümò
Il comò o canterano.
La möia
Le molle del focolare.
Ul cantun dal fuguraa
L'angolo del focolare.
Ul föö al cascia fö i firapul
Il faggio, quando brucia, emette, scoppiettando, delle piccolissime scintille.
Met sota un cudeghin a la brasc`ca
Metti un cetechino sotto la brace a cuocere.
A fu bruscà n'zicch da furmaii
Faccio fondere sulla fiamma un po'' di formaggio.
Dag là na fiamaada ca sa gela chi
Accendi un po'' il fuoco che qui si gela.
Duman da mangià fu büi un pesciöö
Domani per pranzo faccio bollire un piedino di maiale.
Uei che bargéll che 'l ga sü
Che muso lungo ha.
Va che quel lì al ta tegn d'öcc vè?
Attento che quello ti tiene d'occhi, ti osserva.
Al guarda in sü l'as di furmagit
Si dice di una persona strabica.
In sül cò al ga sü na züca:
Al posto della testa ha una zucca, cioè niente.
martedì 29 maggio 2007
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